HENRI GIRAUD ARGONNE 2013: UNO CHAMPAGNE ICONICO PRODOTTO IN SOLE CINQUEMILA BOTTIGLIE

da | Giu 7, 2022 | NEWS E APPROFONDIMENTI

La Storia

La Maison Henri Giraud ha più di 400 anni di Storia, ma solo negli ultimi 30 anni è diventata un vero e proprio riferimento per gli Champagne con fermentazione in Barrique.

Negli anni 90 le Barrique nella produzione di Champagne erano praticamente scomparse, fatto salvo per alcune Maison che ne avevano fatto il loro tratto distintivo come Bollinger, Krug e Selosse.

Claude Giraud, dodicesima generazione della famiglia proprietaria della Maison, decise di utilizzarle per il suo prodotto più importante, lo Champagne “Fut de Chene”. Da allora la ricerca e l’utilizzo delle barrique per questa Maison divennero centrali e insostituibili.

Quando tutta la critica ormai osannava il Fut de Chene millesimato, Claude decise di avviare un processo di grande cambiamento, dal 2002 il Fut de Chene non sarebbe più stato millesimato, ma composto dal 60% di vini dell’annata e dal 40% di Reserve Perpetuelle. Di conseguenza, la Maison rimase orfana di un vino millesimato, ma solo per poco tempo, infatti Claude aveva le idee molto chiare e diede vita ad un nuovo magnifico vino: Argonne.

Argonne la genesi di uno stile

Argonne nacque ufficialmente con il millesimo 2002 a cui faranno seguito 2004, 2008, 2011, 2012, 2013 per una produzione totale (tutte le annate) di sole 48000 bottiglie, tutte in box singolo di legno.

L’Annata 2013 è stata prodotta in sole 5000 bottiglie già irreperibili sul mercato. Questo Champagne negli anni si è evoluto e l’uso del legno è diventato sempre più preciso e attento.

Claude Giraud seleziona personalmente le Querce dalla vicina foresta di Argonne (da cui il vino prende il nome), ne fa lavorare i legni a sole tre Tonnellerie selezionate a cui dà indicazioni precise sul tipo di tostatura a cui debbano essere sottoposte.

Argonne è una cuvèe composta al 90% da Pinot Nero e dal 10% da Chardonnay tutti coltivati nel Grand Cru AY dove la Maison ha sede. Ha una permanenza sui lieviti di 7 anni e un dosaggio di 6g/l.

Dall’annata 2008, Argonne cambia anche immagine, la bottiglia ormai iconica con graffetta a tenere il tappo di sughero e la forma conica, viene impreziosita da una foglia d’oro su cui viene incisa annata e nome.

Dall’annata 2012 il vino ha subito un notevole cambiamento, virando dalla muscolosità delle annate precedenti ad una eleganza impareggiabile delle annate 2012 e 2013 tanto da far dire a Robert Parker una frase che, se ancora ce ne fosse bisogno, consacra la Maison Giraud e Argon tra i più grandi di sempre: “Argonne ha il sapore che dovrebbe avere Krug “

Analisi Economica di Argonne nel mercato mondiale

Argonne 2012 è l’annata sul mercato da quasi due anni, ha avuto performance di prezzo davvero impressionanti tanto da far rientrare, nonostante la micro-produzione, Henri Giraud nella famosa Lista di Liv Ex 100 come terzo miglior performer di prezzo con un aumento in poco più di un anno del 54,8% (Fonte Liv-Ex)

Vista la produzione limitatissima e i punteggi dei critici più influenti che di anno in anno assegnano sempre punteggi più alti, crediamo che puntare su Henri Giraud possa essere una mossa vincente.

I punteggi per l’annata 2013 sono i più alti di sempre:

97/100 Wine Advocate

97/100 James Suckling

96/100 Vinous

18/20 J.Robinson

Pochi Champagne al mondo possono vantare punteggi tanto alti e unanimi, soprattutto in una annata non celebre come la 2013. Da questo particolare si intuisce la grande sensibilità e intelligenza della Maison Giraud che sa interpretare al meglio l’annata e creare vini sempre di livello assoluto.