Champagne Cuvèe de Prestige 2008: analisi di un successo annunciato

da | Mar 30, 2023 | NEWS E APPROFONDIMENTI

Pochi giorni fa è stata presentata l’ultima Cuvèe de Prestige del millesimo 2008 ovvero la celeberrima RD Bollinger (https://winewins.wine/bollinger-r-d-2008_sold-out/).

Con questa ultima attesissima uscita, si chiude il cerchio attorno a quella che è stata definita l’annata del secolo in Champagne.

Dal punto di vista climatico, la 2008, è stata un’annata difficile e fredda che ha così consentito di produrre Champagne vibranti e tesi, destinati ad avere una vita lunghissima e a dare grandi soddisfazioni agli amanti degli Champagne Vintage. Si sono azzardati alcuni paragoni con altri Vintage memorabili come la 1996 o la 2002 ma in entrambi i casi la 2008 sembra uscirne vittoriosa anche se ovviamente dovremmo aspettare almeno un decennio per avere un quadro perfetto dell’evoluzione in bottiglia di questo millesimo.

Bisogna però sottolineare che tutti i critici più autorevoli sembrano non avere dubbi sulla longevità della Cuvèe: le caratteristiche tecniche come ad esempio Valori del PH e maturità delle uve raccolte lo confermano.

Un’altra prerogativa di questo entusiasmante Vintage è “l’omogeneità dell’eccellenza” raggiunta da tutti gli Champagne anche molto diversi tra loro per vitigni utilizzati, tipi di affinamento e tecniche di vinificazione. In pratica, dare vita ad un vino deludente nel 2008 sembrerebbe essere stato più difficile che realizzare un vino superbo.

Analizzando i punteggi di una delle riviste più autorevoli (Robert Parker.com) e nello specifico i punteggi di William Kelley (che da anni si occupa di Champagne e non solo, per la rivista attualmente di proprietà del gruppo Michelin) abbiamo riscontrato alcune “anomalie” che vogliamo sottoporvi.

Abbiamo preso in esame 5 Cuvèe de Prestige di altrettante famosissime Maison:

  • Louis Roederer Cristal 2008
  • Krug Vintage 2008
  • Bollinger RD 2008
  • Piper Heidsieck Rare 2008
  • Taittinger Comtes de Champagne BdeB 2008

Questi champagne iconici, sono molto diversi tra loro per stili, uvaggi e tecniche di vinificazione e quindi ci permettono di analizzare con un certo valore statistico il loro comportamento dal punto di vista dei Prezzi e dell’evoluzione in bottiglia.

Cominciamo l’analisi evidenziando i punteggi dati da William Kelley durante i suoi assaggi che spesso si sono ripetuti nel tempo per valutarne appunto, l’evoluzione.

A fianco del nome del vino troverete il valore di marcato in questo momento:

  1. Cristal 2008 (€ 500,00)
    • 98/100 degustato il 5/03/2020
    • 97/100 degustato il 18/06/2018
  2. Krug 2008 (€ 750,00)
    • 94/100 degustato il 30/06/2022
    • 94/100 degustato il 23/09/2021
  3. Bollinger RD 2008 (€ 450,00)
    • 98+/100 degustato il 9/03/2022
  4. Piper Heidsieck “Rare” 2008 (€ 300,00)
    • 93+/100 degustato il 31/08/2022
    • 93+/100 degustato il 17/09/2020
  5. Taittinger Comtes de Champagne BdB 2008 (€ 350,00 )
    • 98/100 degustato il 17/09/2020
    • 98/100 degustato il 30/08/2019

Tutti gli Champagne in oggetto, fatto salvo per Bollinger RD che è uscito sul mercato da pochi giorni, sono stati degustati almeno 2 volte ed i loro punteggi non hanno avuto variazioni significative.

La prima cosa che vi invitiamo ad osservare è che i due Champagne che adottano fermentazioni in Legno come Krug e Bollinger e che utilizzano in gran parte il Pinot Nero, hanno avuto risultati diversissimi tra loro.

Bollinger RD ha preso un entusiasmante 98+/100, il punteggio più alto mai dato a questa Cuvèe mentre Krug Vintage si è dovuto accontentare di un modesto 94/100 che è comunque un punteggio molto alto in generale ma non per una Cuvèe così importante.

Spostandoci ad analizzare i prezzi, possiamo vedere che Taittinger Comtes de Champagne esce vincitrice assoluta poiché è il vino con il secondo punteggio più alto ma è anche il vino con uno dei prezzi più vantaggiosi. Al contrario Krug Vintage risulta essere il vino con il prezzo nettamente più alto di tutti a fronte di un punteggio modesto che supera di poco Rare 2008 che però costa meno della metà.

Questo si può spiegare molto semplicemente. Krug ha da sempre una clientela di affezionati e fedelissimi bevitori che ricercano e riconosco lo stile “unico” di questo Champagne considerando attraente anche l’esclusività dettata dal posizionamento del prodotto sul mercato. Inoltre dobbiamo anche notare che mentre gli altri Champagne analizzati sono “la nave ammiraglia” delle rispettive maison, nel caso di Krug questo non vale: del vintage 2008 è uscito da poco sul mercato anche l’esclusivo Clos du Mesnil con un prezzo che supera ampiamente i 1.500,00 € a bottiglia ed è ricercatissimo dai collezionisti di tutto il mondo.

Tutti gli Champagne analizzati in questo articolo, fanno parte dei Pacchetti proposti ai nostri clienti ed hanno avuto performance di prezzo molto interessanti. Proprio in questi giorni alcuni Champagne venduti per conto di nostri clienti hanno dato in 7 mesi performance che vanno dal 16 al 18%. Sulla base di questi dati, nonostante il mercato abbia avuto un rallentamento nei primi due mesi del 2023, Wine Wins continua ad investire in importanti Champagne. Proprio oggi 17/03/2023 abbiamo proposto ai nostri affezionati clienti Bollinger RD 2008 -che in Italia non è ancora disponibile- in casse di legno originali ad un prezzo estremamente competitivo e cosa non meno importante, con una buona disponibilità di bottiglie.

Concludiamo questa breve analisi con una considerazione generale: l’Italia è oggi il quinto mercato al mondo per importazione di Champagne ed il quarto per valore, quindi è evidente che in Italia si cerchino maggiormente le Cuvèe de Prestige o comunque Champagne Millesimati piuttosto che le Cuvèe “base” non millesimate, che comunque meritano rispetto.

Tenendo conto che degli Champagne analizzati il primo ad arrivare sul mercato è stata la Comtes de Champagne, rilasciata nel 2019 dopo 10 anni sui lieviti e che l’ultimo ad arrivare è stata la Cuvèe RD di Bollinger dopo ben 14 anni sui lieviti, non dobbiamo scandalizzarci se il prezzo di questi vini possa sembrare eccessivo. Stiamo comunque parlando delle massime eccellenze disponibili sul mercato e che ad oggi i grandi Champagne non hanno trovato degni rivali nel mondo.

Quindi per gli amanti delle “bollicine” gli Champagne sono ancora insostituibili.