BRUNELLO DI MONTALCINO IL MARRONETO “MADONNA DELLE GRAZIE” 2017: L’ULTIMA ECCELLENZA DI ALESSANDRO MORI

da | Mag 20, 2022 | NEWS E APPROFONDIMENTI

La storia dell’azienda Agricola Il Marroneto comincia nel 1974, quando l’Avvocato Giuseppe Mori acquistò una tenuta di 6 Ettari al confine settentrionale dell’area di produzione del Brunello di Montalcino ad una altezza di 350/400 mslm.

La sede della cantina fu costruita nell’edificio che storicamente era usato per essiccare i Marroni, da qui il nome della Tenuta “Il Marroneto”.

Il figlio di Giuseppe Mori, Alessandro, lasciò la carriera forense per dedicarsi totalmente al mondo del vino. Una decisione ardua, ma che gli diede ragione in poco tempo, infatti il grande successo non tardò ad arrivare.

Coadiuvato da Paolo Vagaggini, Alessandro Mori diede vita a tre grandi vini, tutti Sangiovese che è l’unica varietà impiantata nei sei ettari vitati. La produzione è molto limitata e si suddivide in: Rosso di Montalcino “Ignaccio”, Brunello di Montalcino e Brunello di Montalcino selezione “Madonna delle Grazie”.

Da molti anni il Madonna delle Grazie è un apprezzabile riferimento della denominazione e ha contribuito in maniera evidente all’affermazione mondiale della DOCG Brunello di Montalcino. Complici una serie di annate favorevoli, il Brunello guadagna sempre più spesso il palcoscenico delle grandi aste internazionali.

L’Annata 2016 di Madonna delle Grazie ha ottenuto i più importanti riconoscimenti mondiali del settore tra cui il punteggio perfetto di 100/100 dall’autorevole Robert Parker.

L’Annata 2017 (Quattro Stelle), pur non essendo un’annata perfetta come la 2016 (Cinque stelle in una scala di cinque), ha mostrato come i grandi produttori, anche nelle annate non perfette riescano a creare capolavori. Il Madonna delle Grazie 2017 ha ottenuto punteggi elevatissimi (98/100 Wine Advocate e 96/100 Vinous).

Con questa ultima annata, il Brunello di Montalcino di Mori è entrato definitivamente nell’olimpo dei grandi vini da collezione.

La “ricetta” per creare un grande Brunello a detta di Mori è semplice: Vigne in ottima posizione, un’agricoltura rispettosa e una vinificazione attenta e tradizionale ma soprattutto, un grande amore per il sangiovese, che per lui dura da più di quarant’anni.