
Nei giorni scorsi è apparso su Vinous un bellissimo articolo scritto da Neil Martin, ad oggi considerato il più autorevole critico di vini di Bordeaux. Ad eleggerlo “guida” per la famosa denominazione, sono stati i più autorevoli commercianti di vino del mondo.
La sua autorevolezza è sicuramente da attribuire alla sua enciclopedica conoscenza della regione ma anche al suo stile ironico, mai banale e diretto. Per farvi capire meglio, basterà dirvi che di Latour, Neil Martin ne ha degustate 60 annate e che il Bordeaux più vecchio mai assaggiato e recensito è del 1870.
Nell’articolo di Vinous il critico ci invita a riflettere su alcune cose:
1) Perché i vini di Bordeaux in annate “vecchie” non si trovano più nei ristoranti?
2) Perché sempre più spesso i vini di Bordeaux vengono bevuti giovani?
3) Perché non abbiamo più la pazienza di aspettare?
Neil Martin esordisce così (cito testualmente) “Bere Bordeaux giovane è come acquistare una Ferrari e poi viaggiare a 30 chilometri l’ora, come guardare una partita di calcio e concentrarsi sui guardalinee o come acquistare una yacht per tenerlo ormeggiato nel porto”.
Non c’è dubbio che privarsi del piacere di bere vini al loro apice o anche oltre sia un vero peccato. Esiste un momento nella vita di un vino in cui tutto sembra essere al posto giusto, un momento in cui il vino flirta con la perfezione, raggiunge il massimo splendore e poi per decenni continua a stupirci con nuovi sapori e nuovi profumi.
La bellezza nel vino, come negli uomini e nelle donne, non sfiorisce con l’età, semplicemente muta. La sfrontatezza della gioventù lascia il posto alla riflessività, la bellezza si tramuta in fascino ed esattamente come succede agli uomini, anche il vino si arricchisce di ricordi e si porta dietro la sua storia. Una storia che lo lega ad una vendemmia in cui noi non eravamo nemmeno nati.
Basti pensare alla mitica annata 1945 ad oggi ancora perfettamente bevibile o al piacere di bere un grande Bordeaux del nostro anno di nascita (a patto che come me non siate nati nel 1974, annata disastrosa) o ancora al piacere di fare un viaggio a ritroso nel tempo, bevendo lo stesso vino in annate diverse, quella che tecnicamente si chiama degustazione verticale.
Ecco, noi lentamente ci stiamo privando di tutti questi piaceri in nome di una frenesia che ci fa cercare sempre vini pronti da bere, immediatamente fruibili e subito piacevoli. Per il vino e soprattutto per Bordeaux non funziona così. Saranno premiati coloro che sapranno aspettare.
Per quanto riguarda la scomparsa di Bordeaux maturi dalle carte dei vini al ristorante il discorso è piuttosto complesso. Per vendere bottiglie mature con decenni di affinamento in bottiglia, bisogna avere personale altamente qualificato. Serviranno perizia e tecnica anche solo per aprire le bottiglie. Poi bisogna sapere come servirle, se utilizzare o no il decanter. Bisogna sapere tutto di quel vino ed avere un luogo adatto per la conservazione (no, la cantinetta comprata al supermercato non basta). Ma la cosa più complessa è avere il personale qualificato e competente per poter spiegare all’avventore cosa aspettarsi dalla bottiglia scelta. Consigliarlo e prepararlo all’esperienza e nel caso in cui vi fossero contestazioni, il personale deve avere la competenza e l’autorevolezza per discutere con il cliente. Insomma, è tutto estremamente complesso. Ma si sa che le cose belle spesso sono difficili da raggiungere.
Una buona notizia però c’è. Mai come ora i grandi mercanti di Bordeaux ci danno la possibilità di acquistare vini in annate pronte da bere e talvolta con molti decenni sulle spalle. Queste sono occasioni da non perdere. In questi casi si acquistano vini in perfetto stato di mantenimento perché rimasti sempre nei magazzini termo regolati e senza fare inutili e pericolosi viaggi da un proprietario all’altro.
Ricordatevi che la perfetta conservazione è importante tanto quanto la qualità del vino e forse anche di più. Una buona conservazione potrà far affinare nel migliore dei modi un buon vino e renderlo magnifico. Una conservazione approssimativa potrà viceversa rendere banale un capolavoro.
L’articolo di Neil Martin nasce da una riflessione dopo che assieme ad altri professionisti partecipò ad una degustazione unica nel suo genere in cui poterono assaggiare centinaia di vini in annate comprese tra la 1921 e la 2016.
Diamo un breve sguardo ad alcuni punteggi:
Mouton Rothschild 1959 (99/100)
Cheval Blanc 1929 (99/100)
Chateau Trotanoy 1955 (98/100)
Lafleur 1985 (98/100)
Petrus 1959 (98/100)
Latour a Pomerol 1949 (98/100)
Gruaud Larose 1921 (96/100)
Di seguito troverete una selezione di vini di Bordeaux in età matura e pronti da bere. Potrete ordinarli a bottiglia e senza il vincolo del cartone.
Dovrete però acquistarne almeno 6 bottiglie anche miste in modo da permetterci di comporre il cartone e spedirvelo. Troverete un elenco con il nome del vino, il produttore, l’annata, il formato e il prezzo iva compresa. Di ciascuna tipologia ci sono poche bottiglie disponibili.
Vi prego perciò di contattarci quanto prima per eventuali ordini. Tutti i vini della presente offerta sono stati acquistati allo Chateau e sempre mantenuti in magazzini termo regolati a Bordeaux. I tempi di consegna saranno di circa 30 giorni dalla conferma d’ordine. Non mi resta che augurarvi buon divertimento. Sono a vostra completa disposizione per qualsiasi chiarimento o suggerimento.
